Come usare la Tachipirina

Conosciamo tutti la Tachipirina, il farmaco più utilizzato da adulti e bambini che, grazie al suo principio attivo, il paracetamolo, è in grado di tenere sotto controllo la febbre ma viene usato anche contrastare stati dolorosi di lieve entità come mal di gola, mal di testa e dolori articolari.

In farmacia vengono vendute diverse formulazioni della Tachipirina, a seconda del dosaggio può servire o meno la prescrizione medica, troviamo: compresse da 500 mg o 1000 mg, granulato effervescente da 125 mg, 500 mg o 100 mg, granulato orosolubile da 250 mg, 500 mg o 1000 mg, sciroppo da 120 mg, gocce da 100 mg, supposte da 125 mg, 250 mg, 500 mg e 1000 mg.

I tempi di somministrazione, il dosaggio e l’utilizzo variano a seconda del soggetto che ne fa uso, quindi che sia un bambino o un adulto.

Come prendere Tachipirina?

Tra una somministrazione è l’altra dovrebbe passare almeno 4 ore, non bisogna mai superare le 3-6 somministrazioni giornaliere, pari a 3000 mg al giorno, inoltre, bisogna ricordare che l’utilizzo di Tachipirina è indicato per un trattamento sintomatico a breve termine non superiore ai 5 giorni.

Per quanto riguarda il dosaggio, per i più piccoli sono pensate dosi basse, si parla di un’età media sotto i 15 anni, mentre la dose di 1000 mg è indicata per ragazzi oltre i 15 anni e gli adulti.

Questo farmaco ha una composizione che non incide sul sistema gastrointestinale, per cui può essere assunto anche a stomaco vuoto senza rischi.

Quando usare la tachipirina?

Il principio attivo è il Paracetamolo, un antidolorifico di lieve entità che dà sollievo in condizioni in cui si ha una forma di dolore medio-lieve, vediamo i casi nel dettaglio.

Mal di testa

Si consiglia di utilizzare Tachipirina in caso di mal di testa in un contesto febbrile, più che per il mal di testa di altra origine; può essere assunto sotto forma di compresse, bustine e supposte senza superare la settimana di trattamento.

Mal di gola

In caso di mal di gola si consiglia la Tachipirina, perché si tratta di una condizione infiammatoria del tratto faringeo che questo farmaco è in grado di debellare, anche se è opportuno supportare la sua azione facendo attenzione a ciò che si mangia.

Gli effetti collaterali della Tachipirina

Se si segue il dosaggio consigliato, questo farmaco non ha effetti collaterali, non irrita le pareti dello stomaco, non influisce sulla coagulazione e sulla funzionalità renale.

Alcuni studi hanno evidenziato che un sovradosaggio di più di 2.000 mg al giorno aumenta il rischio di complicazioni a carico delle vie gastrointestinali superiori, al punto da poter causare un’ulcerazione gastrica.

Ad ogni modo, il Paracetamolo non dovrebbe essere assunto in caso di ipersensibilità al principio attivo, in presenza di malattie epatiche e insufficienza renale, in casi di anemia emolitica e fenilchetonuria.

Tachipirina può essere assunto anche in gravidanza e allattamento ma con cautela e moderazione, per cui è sempre meglio rivolgersi al proprio medico curante prima di iniziarne l’assunzione.